Monasteri ed eremi

La Valnerina è stata per secoli una terra di eremiti. Grotte, sporgenze di roccia e boschi isolati offrivano riparo a chi cercava una vita di preghiera lontano dai centri abitati, e spesso intorno a quelle prime celle sono nate chiese e monasteri.

Oggi molti di questi luoghi sono ruderi nascosti, difficili da trovare anche per chi abita a pochi chilometri. L’eremo di Santa Maria Maddalena, presso Terria, sfrutta una grotta naturale lungo il Nera: un muro di pietre chiudeva la cella per dormire, la cavità più grande era la chiesa. L’eremo di Sant’Egidio, sopra Castellonalto, resta invisibile fino agli ultimi passi, protetto da uno sperone di roccia; gli anziani del paese ricordano ancora la festa del 1° settembre. Il monastero di Santa Maria del Caso, di fronte a Torreorsina, fu affidato nel 1252 alle Povere Donne di San Damiano ed è legato alla figura di Frate Illuminato.

In queste pagine trovi i sentieri per raggiungerli, cosa resta da vedere e la loro storia. Sono luoghi fragili, spesso pericolanti: visitali con rispetto, senza spostare pietre e senza entrare negli ambienti a rischio di crollo.

Ruderi dell'eremo di santa Maria Maddalena, sulla riva sinistra del Nera presso Terria
Sant'Egidio è un eremo unico perso nel bosco di Castellonalto.
Stupendi resti di Santa Maria del Caso, della chiesa e del monastero. Della fonte e della terrazza sulla valnerina.