Chiese e pievi

Fuori dai paesi, lungo antiche vie di passaggio o in mezzo agli ulivi, la Valnerina conserva decine di piccole chiese campestri. Molte sono senza tetto, altre custodiscono ancora affreschi che il sole e la pioggia stanno cancellando.

Qui le racconto una per una. Santo Stefano a Collefabbri, del XIII secolo, ha un ciclo di affreschi ben restaurato. San Nicola a Monterivoso ha affreschi che stanno scomparendo. San Giovenale a Battiferro ha il tetto ormai crollato. Della pieve di Santa Maria di Cassignano si parla già nelle conferme papali del 1138. A Santa Caterina d’Alessandria l’abside è diventata un forno per il pane. Di San Michele Arcangelo a Ceselli restano solo i muri perimetrali.

Sono luoghi spesso dimenticati anche da chi abita vicino: conoscerli è il primo passo per salvarli.

Santa Lucia di Burchiano è una meta facile ed appagante, da lì il sentiero si inerpica sulla montagna per raggiungere il paese
Castello di Cassignano, Castellaro e pieve di Santa Maria, interessanti e poveri resti di un sito molto importante.
Antico pianoro costellato di testimonianze dell'uomo, un tempio italico, una chiesa e qualche casale in un ambiente boscoso silenzioso e di pace.
Collefabbri, borgo della Valnerina, custodisce la chiesa di Santo Stefano Collefabbri, un tesoro medievale restaurato e decorato da affreschi suggestivi.
Trekking ad anello prevalentemente pianeggiante da Ceselli passando per i ruderi di San Michele Arcangelo e di San Sabino.
Affascinanti ruderi che raccontano una lunga storia di un luogo da sempre frequentato e venerato.
San Giovenale, Battiferro, Cecalocco e il castello de i Santi.
Sorprende trovare un manufatto così ben costruito e prezioso nel mezzo della montagna.
Una perla nascosta tra gli ulivi, chiesa di campo