Schioppo

È un insediamento di transito lungo la strada per Spoleto e prende il nome da un rupe. Le case sono addossate a una grande parete rocciosa e lassù l’uomo abitata con tenacia sin dall’età del bronzo. Il nucleo abitativo è compatto e crea un unico corpo separato da stretti vicoli che confluiscono in una piazza centrale da cui svetta una torre e la chiesa di San Nicola. L’interno della chiesa è abilmente affrescato e restaurato con cura. 

Manutenzione

Buona

Come Arrivare

Vedi mappa

Difficoltà

Turistica

Periodo

Tutto l'anno

Aree attrezzate

Pannelli turistici

Dove si trova

In auto, dalla Valnerina, svolta per il paese di Ceselli. Proseguendo dopo il bivio che a sinistra ci porta a Ceselli, prosegui fino ad un’altro bivio, a Contiglia, e svolta a destra. Risalo la costa destra della valle fino ad arrivare ad un terzo bivio. Lì prosegui a sinistra fino a un piccolo parcheggio a pochi metri da Schioppo.

Storia

Schioppo prende il suo nome dalla parete di roccia che si trova subito dopo il paese (dal latino scopulum; scoglio). Il ritrovamento di alcuni dipinti rupestri attesta l’esistenza di insediamenti umani già dall’età del bronzo. Dalla piazzetta che ospira il lavatoio si può vedere l’ingresso della chiesetta di San Nicola e di fronte, poco più in alto, la torre. Il sistema difensivo, costituito dalla torre, è probabilmente di origine Longobarda. Era un punto di avvistamento che vegliava sulla via di comunicazione tra Spoleto e Monteleone di Spoleto. Ancora oggi il “sentiero di Pio IX” è visibile e ben segnalato. Dalla torre si possono distinguere chiaramente i punti di avvistamento di cui anche i paesi limitrofi erano dotati. Fuori da Schioppo, lungo la strada asfaltata, sul ciglio incontrerai una sorgente d’acqua.

Sentieri

Schioppo - Forra Del Casco - Pontuglia

Pontuglia - Schioppo Rupe

Schioppo-Raischio

Il paese

Poche case incastrate fra loro a formare due vicoli

Torre

La torre colombaia, di notevole dimensione, sovrasta il paese e si erge sulla parte superiore dello sperone roccioso staccandosi dal resto delle case. La chiesa risulta danneggiata dal terremoto del 1979, ma è stata receentemente restaurata e adibita ad abitazione privata. Nonostante i restauri, la torre conserva il suo aspetto originale in cui è ben visibile il tessuto delle pietre nei muri.

Chiesa

Sul portale cinquecentesco si intravedono tracce di un affresco nella lunetta. La chiesa conserva l’originale copertura a capriate lignee e il pavimento in cotto. Gli affreschi sono stati recentemente restaurati. Si tratta di lavori ordinari su commissione da famiglie del posto e sono eseguiti in epoche e da autori diversi. Il presbiderio è coperto da una volta a crociera con affreschi più recenti. Nei medaglioni sono presenti i quattro evangelisti mentre le pareti sono decorate con una madonna col bambino e san Nicola. Sul lato sinistro della chiesa è visibile una monofora in pietra.

Nelle vicinanze

Riferimenti

Bibliografia

Sperandio B. Gentili L. Pacifici E. Luigi Fausti I Castelli e le Ville dell’Antico Contado e Distretto della Città di Spoleto

Toscano B., Giacché L., Ragni B., (1977), L’Umbria. Manuali per il territorio. La Valnerina. Il Nursino. Il Casciano, Roma, Edindustria

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