Rocca Sant' Angelo

Il guardiano che custodisce la cascata.

Contesa tra Rieti e Terni, ha assistito a numerose battaglie per il governo delle acque della cascata.

La sua posizione, tra la conca Ternana, la Valnerina e Rieti, permette di essere avvistata da qualsiasi punto del territorio.

Nei pressi della rocca sono state ritrovate una necropoli e oggetti risalenti all'età della pietra.

Il mastio pentagonale accomuna la rocca a quelle del primo nucleo del ducato di Spoleto, da Ferentillo a Campello sul Clitunno.

Alcuni studi e i resti ancora visibili, ci permettono di ipotizzare come si presentava la rocca nel medioevo.

Arrivando a Marmore da Terni prendete la prima via sulla destra dopo le prime case (vocabolo Rancio). Lasciate l’auto (o la moto) al piccolo parcheggio sulla destra nei pressi di un edificio abbandonato.

Proeguendo a piedi prendete sulla destra la strada bianca e poi mantenete la sinistra imboccando un sentiero più stretto. Il resto del sentiero è facile da trovare, va superato un cancello che non ha la recensione sulla sinistra. Poco dopo il cancello continuando a salire si arriva ad uno spiazzo da cui si può sentire il poligono di tiro, un po’ fastidioso.

Sulla sinistra il sentiero continua sulla sommità della rupe giungendo alla cima della sgugrola. Da qui ci troviamo in un punto panoramico che ci permette di vedere la conca Ternana.

Dopo un tornante  il sentiero entra nel bosco e proseguendo si arriva alle antenne. Prima di arrivare alla centrale, addentrandovi nel bosco sulla destra (verso Terni rispetto al sentiero) si può, con difficoltà, trovare i resti della rocca.

Si può salire (o ridiscendere) dalla cima di monte sant’ Angelo  dalla strada asfaltata che dalla centrale delle antenne riporta giù verso Miranda. Questa strada è però chiusa da un cancello in ferro che si trova nei pressi del bivio della strada che porta a Miranda.