Dentro il bosco sulle tracce di Rocca Accarina e Santa Maria del caso

Mentre vivevo a Torreorsina ho avuto l’opportunità di esplorare i dintorni. Cercando nel fitto bosco, sono riuscito a ritrovare i pochi resti della rocca Accarina e le stupende vestigia della monastero di Santa Maria del caso.

Accessibilità

“Illuminato e Augustin son quici,/che fuor de’ primi scalzi poverelli/che nel capestro a Dio si fero amici”.

Così Dante nella divina commedia nomina frate Illuminato, feudatario di rocca accarina e creatore del convento di S.Maria del Caso.

Pare che proprio in questo castello incontrò San Francesco e decise di seguirlo lasciando tutti i suoi beni e diventando il principale seguace del santo.

Map data: Google, Maxar Technologies
  • A – Rocca Accarina
  • B – Resti dia abitazioni
  • C – Santa Maria del Caso

Rocca Accarina e Santa Maria del caso

Questa passeggiata richiede abilità in alcuni tratti scoscesi, capacità di orientamento e di osservazione per individuare i resti. Ma soprattutto richiede rispetto per questi luoghi belli e fragili in quanto indifesi.

Arrivando da Collestatte Piano vicino al ponte Accarino dove si può lasciare la macchina o la moto, proseguire a piedi verso il monte.

Si arriva così ad un bivio, dirigersi verso sinistra e salire per un tratto di strada. Guardando sulla destra  si scoregerà bene in evidenza un sentiero largo che si inerpica tra il bosco.

Fiancheggiate la falesia e proseguite seguendo il sentiero fino ad arrivare ad un secondo sperone roccioso e vedrete comparire i resti del castello tra gli alberi.

Mentre per la rocca ormai non è rimasto nulla di pericoloso, Il monastero è instabile e molto danneggiato. È importante non dannegiarlo ulteriormente e non entrare negli ambienti coperti.

Dal ponte Accarino (Collestatte Piano) dove è comodo lasciare il mezzo, proseguite a strada, a sinistra al primo bivio e continuate a camminare seguendo la strada asfaltata. Dopo alcuni minuti giungerete ad un bivio nei pressi di una abitazione, continuate a destra e procedete fino a che alla vostra destra non comparirà un largo sentiero che si addentra nel bosco.

Continuate salenedo oltrepassando la sbarra, seguite la strada che dopo alcuni tornanti presenterà un bivio poco evidente. Da qui la strada è meno battuta ma basterà seguire il sentiero in pianura fino a che sulla sinistra comparirà tra il bosco il convento.

Santa Maria del Caso

Il convento di Santa Maria del caso sembra essere il primo monastero femminile nel centro Italia.

L’abside a pietre squadrate è la parte più antica della chiesa, la facciata è una tamponatura successiva. Alle spalle della chiesa si trova l’ambiente ipogeo a base del convento.

Del convento non resta alcuna traccia ma nel terreno sono visibili i canali dove era convogliata la vicina sorgente tutt’oggi attiva.

Il nome probabilmente è dovuto al terrazzo naturale dove il convento si trova. Infatti Caso o casco sono toponimi che indicano falesie o speroni di roccia.

Cercando nel bosco si può ben individuare il muro perimetrale del convento. La facciata della chiesa è rivolta verso la valle e si affaccia su uno strapiombo di circa 20 metri.

Rocca Accarina

A meno di mezzo chilometro dal monastero si trova Rocca Accarina. Restano poche tracce nascoste nel bosco ma si può intuire la grandezza dell’insediamento che dai documenti doveva comprendere due chiese e un borgo.

Salendo in cima alla collina dove sono più evidenti i resti si trova lo sperone di roccia dove erasituato probabilmente il mastio del casello.

Infatti sono ancora visibili le cisterne dell’acqua e le fondamenta della torre.

Frate Illuminato, prima di incontrare tra il 1208 e il 1210 il santo, era feudatario di queste terre, a cui rinunciò cedendole al figlio Enrico ed al fratello Ottonello.

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