
Scheda pratica
- Attivitàtrekking
- Distanza2 km
- Dislivello127 m
- Durata1 h
- Difficoltàbassa, andata_ritorno
Una chiesa dimenticata lungo il Cammino dei Protomartiri
L’arrivo alla chiesa e la sua facciata nascosta
Arrivando dal sentiero, dopo aver attraversato un canalone scavato nella roccia, mi trovo davanti alla facciata della chiesa. Una piccola finestra in mattoni si apre sulla parete, mentre un cumulo di sassi e terra copre la parte più antica della struttura. Solo l’angolo destro e il fianco mostrano ancora la muratura originale in blocchi squadrati, segno della sua antichità. La chiesa, oggi in rovina e nascosta tra la vegetazione, è comunque facilmente raggiungibile grazie al sentiero dei Protomartiri.
Davanti all’ingresso noto un pozzo coperto da un grande monolite forato con un cerchio perfetto. Questo dettaglio mi fa pensare che il pozzo possa essere persino più antico della chiesa stessa.
Sul lato più antico dell’edificio si trova una porta decorata con un frontone. Purtroppo, i restauri successivi hanno alterato la struttura originale: il muro superiore è stato rifatto con pietre irregolari, perdendo l’armonia della costruzione originaria.
Un passato abitativo e un forno nell’abside
Alcuni ambienti interni, ancora in piedi, suggeriscono che la sacrestia fosse abitata. La chiesa, priva di tetto da secoli, è stata riutilizzata come corte all’aperto. Nell’abside, ad esempio, è stato costruito un forno per il pane, sfruttando il catino absidale come riparo dalle intemperie.
Accanto all’abside si erge una torre con una cisterna scavata alla base, ancora ben conservata ma pericolante.
Nella boscaglia di fronte alla chiesa, noto numerose fondamenta di edifici, distribuite su un’area di circa 300 metri quadrati. Di fronte all’ingresso si trovano le basi di una struttura che sembra ottagonale, costruita con pietre squadrate di calcare rosa.
I documenti storici parlano della chiesa, ma non fanno riferimento a un insediamento così ampio. Questo mi fa ipotizzare che l’area potesse ospitare un monastero, come accade in altri casi simili. La mancanza di una vera facciata, ad esempio, ricorda San Benedetto in Fundis, dove l’ingresso laterale collegava direttamente con il complesso monastico.
Alcuni studi riportano l’esistenza di un labirinto inciso nell’intonaco, segno di un possibile legame con i Cavalieri Templari. Purtroppo, oggi di quell’incisione non resta più traccia.
Non risultano scavi o ricerche archeologiche su questo sito. Il mistero di questa chiesa e del suo passato rimane ancora tutto da esplorare.
Il sentiero dei Protomartiri fino alla chiesa
Sentiero facile e di poca pendenza, ben segnalato e visibile.



