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Rocca Accarina

Rocca Accarina, resti

Descrizione

Dal bosco emerge solo lo sperone di roccia nuda dove era stata costruita Rocca Accarina, una fortificazione di grande importanza storica e spirituale. Questo luogo, sebbene oggi ridotto a pochi resti, ha un ricco passato legato alla storia medievale e alla figura di Frate Illuminato, uno dei primi seguaci di San Francesco d’Assisi.

La Rocca Accarina sorgeva su un crinale del monte, strategicamente posizionata per dominare la valle sottostante. Questo castello, un tempo parte di un più ampio sistema difensivo, serviva non solo come dimora signorile ma anche come baluardo contro le incursioni nemiche. Nel Medioevo, la Rocca Accarina era il fulcro di un piccolo villaggio, le cui vestigia si fondono oggi con la natura circostante, conferendo al sito un fascino particolare.

Le informazioni storiche sulla Rocca Accarina sono frammentarie, ma si sa che il castello e le terre circostanti appartenevano a una nobile famiglia locale. Durante il XIII secolo, la rocca passò sotto il controllo di Accarino, un signore feudale che ebbe un ruolo significativo nella storia del luogo.

Accarino, signore della Rocca Accarina, è meglio conosciuto come Frate Illuminato dell’Arce dopo la sua conversione. Influenzato dalla predicazione di San Francesco d’Assisi, Accarino abbandonò la vita mondana e i suoi possedimenti, dedicandosi alla vita spirituale e alla povertà francescana. Questo gesto radicale era emblematico del movimento francescano, che esortava a vivere una vita di semplicità e rinuncia.

Frate Illuminato è una figura di rilievo nella storia francescana. Egli accompagnò San Francesco in diverse missioni, compresa quella in Terra Santa, e viene menzionato nella Divina Commedia di Dante Alighieri, nel Canto XII del Paradiso, come uno dei primi e più fedeli discepoli del santo. La sua vita e le sue azioni sono testimonianze della diffusione del messaggio francescano nell’Italia medievale.

Nella fitta boscaglia si possono trovare i resti di due contrafforti, qualche muro perimetrale e, sulla cime dello sperone roccioso, le fondamenta della torre testimoniata da due cisterne contingue.

Più in basso, nei pressi di un traliccio elettrico, si possono vedere altri resti forse riconducibili all’abitato che circondava il castello.  La rocca e i suoi possedimenti sono strettamente legati all’abbazia di Santa Maria del Caso.

Le numerose testimonianze, la bellezza paesaggistica, l’importanza storica e il luogo dove questa rocca si trova (a pochi passi dalla ciclabile che parte dalla cascata delle Marmore) dovrebbe portare al recupero della rocca per farla diventare una tappa turisitca.

Trekking

Total distance: 6205 m
Max elevation: 471 m
Min elevation: 231 m
Total climbing: 285 m

La rocca si può raggiungere con un breve e ripido sentiero nella boscaglia, grezzamente segnalato da dei tronchi colorati. Il sentiero è impervio perchè utilizzato in aprte anche da moto da cross.

Si può lasciare l’auto nei pressi di ponte accarino, a Collestatte piano, per poi proseguire a piedi attraversando il ponte e poi svoltando a sinistra. Si prosegue la strada e  poco prima di una casa il sentiero si troverà sulla destra.

E’ possibile come nel sentiero qui proposto unire la visita della rocca alla visita dell’abbazia di Santa Maria del caso.