
Scheda pratica
- Attivitàtrekking
- Distanza6.2 km
- Dislivello236 m
- Durata2 h
- Difficoltàbassa, anello
Da sapere
- Sentieri non segnalati
- no acqua
- pericolante
Rocca Accarina e Frate Illuminato: Storia e Mistero di un Luogo Perduto
Ho scoperto la storia di Rocca Accarina solo di recente, quando ho avuto la fortuna di vivere a Torreorsina. Ogni borgo della Valnerina ha il suo eremo o la sua chiesa campestre, meta di una solenne processione annuale. Questa tradizione ha radici antiche, legate ai boschi e agli alberi sacri della zona, in particolare il Noce. Tracce di questi culti sopravvivono nei toponimi locali, come Monte Luco.
Gli evangelizzatori cristiani avevano due strategie per diffondere la loro religione: la sovrapposizione, consacrando i luoghi sacri pagani a santi cristiani, e l’opposizione, attribuendo caratteristiche demoniache a determinati luoghi per allontanarne i fedeli (es. Pozze del Diavolo, Fosso del Diavolo).
Non ho individuato un eremo specifico per Torreorsina. Per un periodo ho pensato che potesse essere Santa Maria del Caso, ma poi ho scoperto Rocca Accarina. Nonostante oggi sia scomparsa, in passato era un importante centro abitato.
Dove si Trovava Rocca Accarina?
La rocca sorgeva su uno sperone di roccia nel bosco dietro l’attuale Collestatte Piano. Qui si trovava una torre, le cui fondamenta sono ancora visibili.
Dal bosco emerge lo sperone roccioso su cui fu costruita Rocca Accarina, un’antica fortificazione di grande importanza storica e spirituale. Oggi restano solo pochi ruderi, ma il luogo è legato alla storia medievale e alla figura di Frate Illuminato, uno dei primi seguaci di San Francesco d’Assisi.
La Storia della Rocca Accarina e Frate Illuminato
Rocca Accarina dominava strategicamente la valle, servendo sia come dimora signorile sia come baluardo difensivo. Nel Medioevo era il fulcro di un piccolo villaggio, oggi inglobato nella natura. Le informazioni sulla rocca sono frammentarie, ma sappiamo che il castello e le terre circostanti appartenevano a una nobile famiglia locale. Nel XIII secolo, la rocca passò sotto il controllo di Accarino, un signore feudale che ebbe un ruolo centrale nella storia del luogo.
Accarino e la Sua conversione in Frate Illuminato
Accarino, signore di Rocca Accarina, è noto anche come Frate Illuminato dell’Arce. Dopo aver ascoltato la predicazione di San Francesco d’Assisi, rinunciò ai suoi possedimenti per abbracciare la povertà francescana. Questo gesto era tipico del movimento francescano, che predicava semplicità e rinuncia ai beni materiali.
Frate Illuminato accompagnò San Francesco in diverse missioni, inclusa quella in Terra Santa. È citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia (Paradiso, Canto XII) come uno dei primi e più fedeli discepoli di San Francesco. La sua vita testimonia l’influenza del messaggio francescano nell’Italia medievale.
I Resti di Rocca Accarina Oggi
Nella fitta boscaglia si possono ancora trovare i resti di due contrafforti, alcuni muri perimetrali e, sulla cima dello sperone, le fondamenta della torre con due cisterne contigue. Più in basso, vicino a un traliccio elettrico, sono visibili altri resti, forse riconducibili all’antico abitato.
La rocca e i suoi possedimenti erano strettamente legati all’abbazia di Santa Maria del Caso.
Un Patrimonio da Recuperare
Le testimonianze storiche, la bellezza del paesaggio e la posizione strategica vicino alla ciclabile che parte dalla Cascata delle Marmore rendono Rocca Accarina un sito da valorizzare. Il suo recupero potrebbe trasformarla in una tappa turistica di grande interesse, riscoprendo un luogo che un tempo fu un importante centro abitato e spirituale.
Rocca Accarina e Frate Illuminato rappresentano un pezzo di storia medievale che merita di essere riscoperto e valorizzato per le future generazioni.
Il sentiero per Rocca Accarina da Ponte Accarino
La rocca si raggiunge con un sentiero breve e ripido nella boscaglia, segnalato in modo sommario da alcuni tronchi colorati. Il fondo è dissestato, anche perché il sentiero è usato in parte dalle moto da cross.
Si può lasciare l’auto vicino a Ponte Accarino, a Collestatte Piano, e proseguire a piedi attraversando il ponte e svoltando a sinistra. Si segue la strada e, poco prima di una casa, il sentiero si trova sulla destra.
Come nel percorso proposto qui, è possibile unire la visita della rocca a quella dell’abbazia di Santa Maria del Caso.



