
Scheda pratica
- Attivitàtrekking
- Distanza4 km
- Dislivello200 m
- Durata1 h 30
- Difficoltàbassa, andata_ritorno
Piedipaterno, la Torre di Mezzacosta e Paterno
Piedipaterno e Paterno: un itinerario tra i borghi della Valnerina
Piedipaterno si trova lungo la statale che attraversa il cuore della Valnerina: un paesino ben visibile dalla strada, che mi ha sempre incuriosito. Entrandoci ho scoperto un percorso affascinante: una passeggiata che porta alla Torre di Mezzacosta, a metà del pendio, e poi all’antico borgo di Paterno, sulla sommità della stessa montagna, vicino al castello di Geppa di cui ho già parlato.
Il borgo di Piedipaterno
Sono arrivato in moto e sotto la torre campanaria ho trovato subito un posto all’ombra per lasciarla. Come molti borghi della zona, anche Piedipaterno si è sviluppato nel tempo dalla montagna verso il fondovalle, dove oggi è attraversato da una larga strada costruita sopra il corso coperto del torrente.
La parte bassa, sorta a occhio dopo il Seicento, conserva ancora tracce dei mulini che sfruttavano l’acqua del torrente. Guardando verso la montagna si scorge invece il nucleo più antico: un intreccio di vicoli e scalinate che risalgono il pendio. La “via Paterno” ricorda ancora l’antico collegamento con la cima, oggi scomparso.
Verso la Torre di Mezzacosta
Dal margine del paese seguo le indicazioni per il sentiero, largo e ben tracciato, delimitato da muretti a secco. Era un’antica via di comunicazione, usata quando ci si spostava a piedi o a dorso di mulo: lo si riconosce dai muretti a secco e dalle piccole opere che rendono più agevoli i tratti rocciosi. Dopo alcuni tornanti incontro i ruderi della rocca di Piedipaterno: resti di mura, case abbandonate e una torre addossata alla montagna, alta circa otto metri. È tutto molto pericolante e nascosto dalla vegetazione: potete decidere se esplorarlo o accontentarvi delle foto qui sotto.
Proseguendo raggiungo la Torre di Mezzacosta, recentemente restaurata e collocata in posizione panoramica su uno sperone roccioso. È chiusa al pubblico, ma dalla terrazza ai suoi piedi lo sguardo abbraccia l’intera valle. Vista da sotto, la costruzione non sembra così ardita come appare una volta arrivati: immagino che anche il restauro, molto curato, sia stato un lavoro difficile.
Il cammino verso Paterno
Dal bivio sotto la torre continuo a salire verso Paterno. Uscendo dal bosco, tra campi più o meno abbandonati, incontro la pieve di San Giusto, suggestiva testimonianza medievale. Più in alto arrivo a Paterno. A prima vista sembra un insieme di case sparse, testimonianza di un’epoca di incastellamento ormai tramontata. Ma proprio quelle case hanno archi a sesto acuto e finestre in pietra ben lavorata, che sembrano materiali di recupero di qualche castello.
Ed eccolo infatti, sul culmine del promontorio: un nucleo compatto dove emergono resti di mura, torri e fondamenta.
Nel cuore del borgo, una piazzetta conserva ancora l’atmosfera di un tempo, con la chiesa molto rimaneggiata che rivela tracce architettoniche più antiche.
Ritorno a Piedipaterno
Per il ritorno scelgo un altro sentiero, più diretto e quindi più ripido, che riporta al bivio incontrato in salita, da dove rientro a Piedipaterno.
Trekking Piedipaterno - Torre di mezzacosta
Trekking Torre di mezzacosta - Paterno - Piedipaterno
Il sentiero è facile da seguire, anche se un muretto a secco crollato (e per di più costruito di recente) ne ha fatto transennare un breve tratto. Il resto del percorso attraversa un bosco ombroso ma sempre aperto, su un fondo pulito e in buone condizioni. L’arrivo alla torre è più suggestivo di quanto si possa immaginare da sotto. Se decidete di tornare seguendo la traccia GPS, non preoccupatevi: il cancello che incontrerete non segna una proprietà privata. In quel tratto il sentiero si perde tra l’erba ed è molto scosceso, ma in compenso riporta molto velocemente al punto di partenza.




2 risposte
Molto bello! Una passeggiata semplice ma piena di cose da vedere. Forse un po’ corta si potrebbe ampliare andando a Moontefiorello
Grazie!