Lungo il Nera da Terni alla centrale di Cervara

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Nera Terni Centrale Cervara

Scheda pratica

Alla scoperta del sentiero lungo il Nera: natura, storia e archeologia industriale

Ad aprile 2024, insieme alla mia famiglia, ho partecipato a una giornata di pulizia organizzata dal gruppo “MI RIFIUTO!”. L’evento si è svolto lungo un sentiero di cui si parlava da tempo. Il percorso inizia dalla strada di Santa Maria Maddalena, proprio dietro l’acciaieria di Terni, e segue il fiume Nera fino alla Centrale di Cervara, dove ci si può ricollegare alla strada principale.

“MI RIFIUTO!” è una realtà straordinaria che organizza giornate di pulizia in diverse zone di Terni. Grazie alla collaborazione con l’azienda di smaltimento rifiuti, riesce a riportare decoro a sentieri, parchi e sponde fluviali.

Durante la raccolta abbiamo trovato di tutto, ma il risultato è stato sorprendente. Il sentiero è tornato a mostrare la sua bellezza naturale, libero dai rifiuti.

Il fiume Nera: un ecosistema affascinante

Conosco bene le sponde del Nera. Questo fiume si snoda tra rocce calcaree e muschio, formando un canyon naturale profondo e tortuoso. In alcuni punti crea cascate e laghetti, mentre in altri si divide in piccoli rivoli o scompare tra grotte e cunicoli.

L’acqua ha sempre un colore splendido e l’umidità mantiene l’ambiente fresco anche d’estate, rendendolo un luogo perfetto per passeggiate e trekking.

Storia e archeologia industriale: il canale motore e il ponte-diga

Lungo il sentiero, sulla riva sinistra del fiume, si incontra un antico ponte da cui partiva il Canale Nerino, una delle prime opere idrauliche della zona. Questo canale convogliava l’acqua del Nera per alimentare le fabbriche attraverso il cosiddetto “canale motore”.

Nell’Ottocento, questo sistema era fondamentale per azionare macchinari e mulini. Oggi il ponte-diga potrebbe essere recuperato come parte della futura pista ciclabile che collegherà Terni alla Cascata delle Marmore, un progetto atteso da molti escursionisti e ciclisti.

Proseguendo verso la Centrale di Cervara, il sentiero costeggia una parete calcarea tipica della zona della Cascata delle Marmore. Questa roccia si è formata nei secoli grazie alle acque ricche di calcio della cascata.

Lungo la parete si trovano diverse grotte artificiali, alcune molto profonde e articolate in più ambienti. La loro origine è incerta: secondo alcune teorie, sarebbero state scavate in epoche diverse per vari utilizzi. Questo alone di mistero le rende ancora più affascinanti.

La Centrale di Cervara: un gioiello di archeologia industriale

Il sentiero termina di fronte alla Centrale Idroelettrica di Cervara, un suggestivo esempio di archeologia industriale immerso nella natura della Valnerina. Costruita agli inizi del Novecento, sfruttava l’energia del Nera per alimentare l’industria locale.

L’edificio si distingue per la sua architettura solida e funzionale, con mura in pietra, grandi finestre ad arco e dettagli in ferro. Un perfetto equilibrio tra ingegneria e paesaggio.

Oggi la centrale è parzialmente in disuso e, nella zona sotto Papigno, la natura sta lentamente riprendendo possesso dell’area. Questo contrasto tra storia e decadenza crea un’atmosfera unica, dove il passato industriale incontra il silenzio della vegetazione che avanza.

Trekking lungo il Nera da Terni alla centrale di Cervara

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Sentiero non sempre facile dato il fondo irregolare e le grandi rocce da scavalcare. Alcuni passaggi sono stretti e si passano con l’assistenza di una corda.

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