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Sant’Egidio, Castellonalto

Descrizione

Sant’Egidio è l’eremo di Castellonalto, ma la sua posizione isolata e difficile da raggiungere ha scoraggiato i pochi abitanti dal mantenerlo, lasciandolo ridursi a un rudere pericolante. Gli abitanti ricordano ancora la processione e la chiesetta con affreschi ormai perduti.

L’eremo è difficile da trovare, ma con l’aiuto di qualcuno che conosce bene la zona, sono riuscito a raggiungerlo. Per arrivarci, bisogna uscire dal paese, costeggiare la chiesa a sinistra e attraversare un campo coltivato. Un debole sentiero scende verso il fosso su cui il paese si affaccia a strapiombo.

Il sentiero verso Sant’Egidio è interessante e variegato. L’eremo, situato in un luogo isolato e affascinante, evoca un’atmosfera antica e armonica. Nonostante la difficoltà del percorso, con una risalita su rocce irregolari, la vista e i dettagli architettonici ne fanno una destinazione imperdibile. Seguendo i punti rossi sulla roccia, si arriva infine all’eremo, fragile e diroccato, ma affascinante.

L’eremo si rivela alla fine del sentiero, dietro una sporgenza rocciosa. La sorgente, ora canalizzata, alimenta la fontana all’inizio del percorso, di fronte alla chiesa. Si distinguono tre fasi di costruzione: l’abside è la parte più antica, con un tetto a capanna in pietra squadrata, poi sostituito da un tetto a spiovente.

La chiave di volta della porta d’ingresso è straordinaria, con un disegno a tao. Dietro l’abside c’è una piccola stanza sostenuta da una volta a botte. Esplorando la zona boschiva sopra il complesso, si trovano una cisterna o un ambiente semicircolare e altri muri e costruzioni. Questo luogo merita di essere preservato al più presto. Spero di avervi invogliato a visitare Sant’Egidio, finché c’è ancora qualcosa da vedere.

Il complesso è molto pericolante, rispettatelo non danneggiando il fragile equilibrio e attenzione ad entrare nei veri ambienti.

Trekking Castellonalto - Eremo Sant'Egidio

Total distance: 1600 m
Max elevation: 663 m
Min elevation: 543 m
Total climbing: 224 m
Il cammino non è sempre evidente, la traccia che vedi è solo una delle possibili opzioni ma in molte parti è possibile percorrere percorsi alternativi. L’inizio del sentiero si trova oltre un campo coltivato, al quale si accede da un cancello in legno. In fondo alla valle, in alcune stagioni, è necessario attraversare il torrente, che solitamente ha una profondità massima di poche decine di cm. E’ possibile attraversarlo senza bagnarsi cercando tra le rocce, ma dipende dalla stagione. Ci sono alcuni passaggi obbligati, come l’attraversamento della spaccatura della roccia e un altro passaggio con scale sulla roccia che ha una vecchia corda. Allo stesso modo, l’ultima parte del sentiero si snoda su rocce non ripide ma dove l’unica indicazione sono dei punti rossi fatti con lo spray. Il fatto che l’eremo sia visibile solo alla fine, a pochi metri dall’arrivo, poiché nascosto dallo sperone su cui è appoggiato, rende ulteriormente complesso il percorso. Il sentiero, tranne pochi tratti, è completamente ombreggiato.

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