
Scheda pratica
- Attivitàtrekking
- Distanza3.2 km
- Dislivello162 m
- Durata1 h 15
- Difficoltàbassa, andata_ritorno
Da sapere
- Pericolante
- Pannelli informativi
- Acqua ad inizio sentiero

Umbriano, il paese abbandonato di Ferentillo
Non ricordo la prima volta che sono stato a Umbriano: ero piccolo, e il fascino di questo luogo mi ha sicuramente segnato. Ricordo invece nitidamente il percorso, e quanto velocemente da allora il paese sia andato in rovina.
Camminare tra le rovine di Umbriano, oggi disabitato, è come aprire una finestra sul passato. Questo piccolo villaggio medievale, immerso nella natura, conserva il fascino e il mistero di un’epoca lontana, quando il controllo del territorio era essenziale per la sopravvivenza delle comunità.
Castello di Umbriano a Ferentillo nato per difendere il Monastero
Umbriano si sviluppò attorno a una fortificazione situata in una posizione strategica, su un’altura che domina la valle del fiume Nera. Da lassù, la vista era perfetta per controllare le vie di transito e di commercio, proteggendo l’area dalle incursioni nemiche. Il borgo fu voluto dagli abati di San Pietro in Valle, che ne compresero l’importanza come avamposto difensivo per l’abbazia e per il tratto di valle sottostante.
Il castello di Umbriano era parte di un sistema di fortificazioni più ampio, costruito per proteggere la Valnerina dalle minacce esterne. Come molti altri insediamenti medievali della regione, il borgo era autosufficiente: case in pietra, stalle, magazzini e una chiesa costituivano il cuore della comunità, che viveva in simbiosi con il territorio circostante.
Il declino e l’abbandono
Col passare dei secoli, Umbriano iniziò a spopolarsi. Le condizioni di vita difficili, i cambiamenti nei percorsi commerciali e l’attrazione esercitata dai centri urbani più grandi portarono lentamente alla sua decadenza. Alla fine del XIX secolo, il borgo fu definitivamente abbandonato, lasciando dietro di sé solo edifici in pietra e una storia che rischiava di essere dimenticata.
Un borgo sospeso nel tempo
Oggi, Umbriano è un borgo fantasma. Le sue case in pietra e la chiesa, seppur segnate dal tempo, resistono ancora come silenziosi testimoni di un’epoca passata. La natura ha pian piano riconquistato il villaggio, avvolgendo le strutture in un abbraccio verde e creando un’atmosfera suggestiva e malinconica.
Passeggiando tra le rovine, è possibile distinguere la disposizione originale del borgo. Le case, molte delle quali parzialmente crollate, mostrano ancora elementi architettonici medievali. La chiesa del villaggio, sebbene in rovina, conserva parte della sua struttura ed è uno dei punti più affascinanti del sito.
Uno degli aspetti più emozionanti di Umbriano è la sensazione di essere immersi in un luogo sospeso nel tempo. Le strade acciottolate, le arcate e i resti delle mura fortificate raccontano storie di vita quotidiana, lavoro e fede, portandomi a immaginare il passato pulsante di questo borgo.
Un patrimonio da preservare
Umbriano è un pezzo importante della storia medievale della Valnerina e dell’Italia centrale. Sebbene abbandonato, rappresenta una testimonianza preziosa di un’epoca che non deve essere dimenticata. La sua conservazione è fondamentale per mantenere viva la memoria di quei tempi e per permettere alle future generazioni di esplorare e comprendere la vita e l’architettura di un borgo medievale.
Oggi, Umbriano attira appassionati di storia, archeologi e turisti curiosi che vogliono scoprire il fascino di un borgo fantasma. Visitare questo luogo richiede rispetto e attenzione, poiché le strutture sono fragili e la natura circostante merita di essere preservata.
Se ami i luoghi dimenticati e le atmosfere fuori dal tempo, Umbriano è una destinazione che non può mancare nel tuo itinerario.
Cartolina della collezione Patumi Simone si può vedere il paese ancora integro con la chiesa al centro dell’inquadratura.
Il sentiero da Colleponte a Umbriano

Passeggiata breve ma molto suggestiva, sempre all’ombra del bosco. Il sentiero ripercorre l’antica via, l’unica di accesso al villaggio. Una volta lasciata la macchina a Colleponte, si inizia la salita su una strada cementata ben segnalata fino a un bivio dove il sentiero si fa più stretto. Il percorso poi si snoda tra rocce e scale naturali, fino ad arrivare a una radura da cui si scorge la torre.
Una volta all’interno del castello, si può percorrere la via che si snoda di fronte a noi fino alla chiesa per poi salire verso la torre.



